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​RUOLO DELL’INTERFERENZA INTESTINALE NELLA GENESI E PROGRESSIONE DELLA MALATTIA DI PARKINSON

La malattia di Parkinson (PD) è di solito caratterizzata da disfunzioni motorie e non motorie. Tuttavia, una serie di sintomi non motori precedono la fase motoria e sono determinanti importanti per la qualità della vita. Ad oggi, nessun trattamento in grado di modificare della malattia è disponibile per i pazienti con PD. La terapia standard  -levodopa- si basa sul ripristino della neurotrasmissione dopaminergica, in modo da alleviare i sintomi motori, mentre i sintomi non motori rimangono spesso inalterati. Esistono numerose  prove che suggeriscono un ruolo importante del sistema nervoso intestinale  coinvolto nella progressione patologica del PD. Inoltre, diversi componenti dell’intestino possono giocare un ruolo rilevante del  sistema comunicativo bidirezionale tra il tratto gastrointestinale e il sistema nervoso centrale. I componenti dietetici possono influenzare l’asse intestinale-cervello alterando la composizione microbiota o colpendo il funzionamento delle cellule nervose. Molti studi recenti hanno fornito le evidenze che sostengono l’ipotesi che il PD possa iniziare nell’intestino. Consideriamo anche come le terapie alimentari possano avere un impatto sulla patologia del PD e / o migliorare i sintomi non motori e motori nei pazienti affetti da PD.

Dott.ssa Laura Bertolasi

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